Al via nuovi fondi per i bandi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”

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Al via nuovi fondi per i bandi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”

sviluppo sostenibile

Si attende solo il provvedimento del MISE che stabilisca termini e modalità di invio delle domande di agevolazione, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del  Decreto 24 luglio 2015, attraverso il quale vengono assegnate nuove risorse per gli interventi Agenda digitale” e “Industria sostenibile definendone anche le condizioni di utilizzo.

Le misure, previste nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile, e in linea con gli obbiettivi di Horizon 2020, sono mirate a sostenere progetti per lo sviluppo di soluzioni ICT in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo: “Agenda digitale”; e i progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva: “Industria sostenibile”.

Il MiSE stabilisce che i nuovi stanziamenti verranno utilizzati previo esaurimento delle risorse precedentemente stanziate, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile.

 

Possono presentare i progetti, e quindi beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:

  • Imprese che esercitano le attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, o attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane;
  • Imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • Imprese che esercitano le attività ausiliarie alle imprese;
  • Start-up innovative;
  • Spin-off degli organismi di  ricerca,  dei  quali  questi ultimi detengono  almeno  il  30%  del  relativo  capitale sociale,  che  non  dispongono,  alla  data  di  presentazione  della domanda, di due bilanci approvati;
  • Centri di ricerca con personalità giuridica.

I progetti possono essere presentati/realizzati anche da forme aggregate di massimo cinque soggetti, quali ad esempio “contratto di rete”, consorzio, accordo di partenariato ecc.

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento a tasso agevolato ed in parte come contributo a fondo perduto , entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

Finanziamento a tasso agevolato

Il finanziamento agevolato copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari a massimo il 70% ed è concedibile in presenza di un finanziamento bancario associato (pari ad almeno il 10%) erogato da una banca finanziatrice.

Il finanziamento può essere assistito da idonee garanzie.

  • Durata: minimo di 4 anni e un massimo di 11 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento che, per il solo  finanziamento  agevolato,  decorre  dalla  data  di erogazione e può avere durata massima fino al 30 giugno o al 31 dicembre immediatamente  successivo  al  terzo  anno  dalla  data  di sottoscrizione del contratto  di  Finanziamento.
  • Tasso di interesse: pari al 20% per cento del tasso di riferimento determinato secondo  la metodologia stabilita in ambito UE.  In ogni caso il tasso agevolato non può essere inferiore a 0,8%.

 

Contributo a fondo perduto

Il contributo alla spesa (fondo perduto) è concesso nella misura del 15% della spesa ammissibile per le Pmi e del 10% per le imprese di grandi dimensioni.

 

Garanzie su anticipo contributi

Oltre allo stanziamento di nuovi fondi, a potenziare ulteriormente il Fondo Crescita Sostenibile, il MiSE annuncia (DM 6 agosto 2015) l’arrivo un nuovo strumento di garanzia per la copertura del rischio sulle anticipazioni concesse ai beneficiari dei bandi. La garanzia, che verrà riconosciuta su richiesta delle imprese beneficiarie, coprirà fino al 100% dell’importo concesso a titolo di anticipazione.

30/09/2015

 

By | 2015-09-30T16:33:26+01:00 Settembre 30th, 2015|Incentivi, Incentivi Italia, News|

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