La sperimentazione operativa del Programma AMVA prevede la promozione del contratto di apprendistato per incrementare i livelli occupazionali dei giovani nel mercato del lavoro italiano, attraverso un’azione integrata tra politiche per lo sviluppo delle imprese, politiche per il lavoro e politiche per la formazione.
Sperimentazione che utilizza dispositivi, modalità operative e strumenti per favorire la formazione on the job per l’inserimento al lavoro di giovani svantaggiati.

 

L’intervento si concretizza con la pubblicazione di un bando che incentiva le aziende ad assumere giovani con il contratto di apprendistato a fronte di un contributo per ogni giovane assunto:

  • 5.500 euro di contributo per ogni giovane, che abbia compiuto quindici anni e fino al venticinquesimo anno di età, assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (in tutti i settori di attività)
  • 4.700 euro di contributo per ogni giovane di età compresa tra i diciassette e i ventinove anni, assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (in tutti i settori di attività).

I giovani devono:

  • possedere il requisito di lavoratori svantaggiati come definito dal Reg. (CE) n. 800/20082*, fermo restando il rispetto dei vincoli di età previsti dalla normativa relativa all’apprendistato;
  • non aver avuto rapporti di lavoro dipendente o assimilato negli ultimi 12 mesi con il soggetto beneficiario la cui cessazione sia stata determinata da cause diverse dalla scadenza naturale dei contratti.

 

Assunzione di apprendisti anche per gli studi professionali
La particolarità dei contributi all’assunzione di apprendisti tramite il programma AMVA è che possono parteciparvi anche gli studi professionali. Così per le assunzioni effettuate dal 1° settembre 2012, ferme restando tutte le ulteriori condizioni, possono presentare richiesta di contributo anche gli studi professionali in qualunque forma costituiti.

 

Dove posso chiedere ulteriori informazioni?
Ulteriori informazioni posso essere richieste tramite mail al seguente indirizzo di posta: [email protected]

 

* È “lavoratore svantaggiato” chiunque rientri in una serie di categorie, tra le quali:

  • chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
  • adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
  • lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato.