Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Circolare 19 gennaio 2023, n. 96, ha attivato un nuovo intervento ai sensi della legge n. 181/1989 con l’ Avviso per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale di Marcianise come individuata dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311. L’intervento, in attuazione dell’Accordo tra il Ministero, la Regione Campania e INVITALIA, ha risorse disponibili per la concessione delle agevolazioni pari a 15.375.383,00 euro. Tale importo potrà essere incrementato sino ad un massimo di euro 17.680.000,00 in caso di rinvenienza di ulteriori risorse a seguito della conclusione delle attività di valutazione dalle domande presentate ai sensi dell’Avviso emanato con circolare direttoriale 7 giugno 2021, n. 1704.

Beneficiari:

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al Decreto le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative di cui agli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’articolo 2615-ter del codice civile. Sono altresì ammesse le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Agevolazione:

Le agevolazioni, fino ad un massimo del 75% delle spese ammissibili, sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza, a quelle degli eventuali progetti di innovazione di processo e di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale e a quelli di ricerca e sviluppo sperimentale.

Percentuale dell’aiuto a fondo perduto in funzione della dimensione aziendale:

Piccola: 60%

Media: 50%

Grande: 40%

Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere:

a)programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale. A completamento dei programmi di investimento sono, altresì, agevolabili, per un ammontare non superiore al 40% del totale degli investimenti ammissibili dei predetti programmi, i progetti per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione, per un ammontare non superiore al 20% degli investimenti ammissibili, i progetti per la formazione del personale, e, limitatamente ai programmi di investimento produttivi  e ai programmi di investimento per la tutela ambientale con spese di investimento di importo superiore a 5 milioni di euro, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

b)programma occupazionale volto all’incremento o al mantenimento degli addetti nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. In quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio.

Non sono ammissibili le iniziative imprenditoriali che prevedono il decremento del numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Nel caso di domande presentate da reti di impresa, l’incremento o il mantenimento occupazionale dovrà essere garantito da ciascuna impresa partecipante alla rete.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.000.000,00 (unmilione/00).

Nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 400.000,00 (quattrocentomila/00).

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività:

a)estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;

b)attività manifatturiere;

c)produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo di cui al punto 5.2 qualora le agevolazioni siano concesse ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento GBER ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale di cui al punto 5.4, lettere d) ed e);

d)attività dei servizi alle imprese;

e)attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Spese ammissibili

A decorrere dalla data di presentazione della domanda:

  1. a) suolo aziendale, nel limite del 10% dell’investimento complessivo agevolabile, e sue sistemazioni;
  2. b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali ammesse nei seguenti limiti:

i.per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile. Tale limite è al 70% anche nel caso di attività inerenti alla gestione di porti turistici.

ii.per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 40% dell’investimento complessivo agevolabile.

  1. c) macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  2. d) programmi informatici e servizi per le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  3. e) immobilizzazioni immateriali, così come individuate all’articolo 2, punto 30, del Regolamento GBER; (PERIZIA GIURATA)
  4. f) beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Transizione 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del programma di investimento, fermo restando che la relativa intensità massima dell’aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL).

In relazione ai programmi di investimento per la tutela ambientale, sono considerati agevolabili i costi di investimento così come determinati dagli articoli 36, 37, 38, 40, 41, 45 e 47 del Regolamento GBER.

Presentazione della domanda

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 21 febbraio 2023, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine cronologico di protocollo; quelle valutate positivamente sono ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.

I programmi e i progetti devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula dei contratti di finanziamento pena la revoca delle agevolazioni concesse, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 12 mesi.

Per maggiori informazioni:

https://www.mise.gov.it/it/normativa/circolari-note-direttive-e-atti-di-indirizzo/circolare-19-gennaio-2023-n-96-aiuti-per-larea-di-crisi-industriale-di-marcianise

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/rilancio-aree-industriali-l181-89/invia-la-domanda—marcianise-2023

https://www.regione.campania.it/regione/it/news/regione-informa/avviso-aree-di-crisi-industriale-marcianise