Beni strumentali-Nuova Sabatini: dal 1° Marzo nuovo modulo di domanda (Industria 4.0)

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Beni strumentali-Nuova Sabatini: dal 1° Marzo nuovo modulo di domanda (Industria 4.0)

Riaperto lo sportello per la presentazione delle domande per le imprese che decidono di investire in beni strumentali secondo le regole della Nuova Sabatini(D.L. del Fare art. 2 decreto-legge n. 69/2013).

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nuova legge di stabilità ha stanziato risorse finanziarie per 560 milioni di euro. La Nuova Sabatini prevede contributi per agevolare le piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali.

Nuova Sabatini

Nuova Sabatini – SPESE AGEVOLABILI

Agevolato l’accesso ai finanziamenti da parte delle Pmi, al fine di incentivare gli investimenti, anche in leasing di importo superiore a 500 euro Iva esclusa. Saranno oggetto d’agevolazione:

  • investimenti in beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo. (Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Acquisto Mobili e macchine da ufficio, Acquisto Mezzi di trasporto);
  • investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. (Installazione di sistemi di sicurezza/videosorveglianza, Hardware, Investimenti produttivi immateriali, Software, Banda larga, Connessioni Internet, Ricerca, Sviluppo, Innovazione Tecnologica, ICT, Ambiente e Risparmio energetico, Avvio nuova impresa).

Gli investimenti dovranno essere avviati successivamente alla data di trasmissione, a mezzo pec della domanda di accesso alle agevolazioni. Gli investimenti relativi al settore agricolo possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.

L’investimento e i relativi beni oggetto di agevolazione devono far riferimento a un’unica unità produttiva. Se l’impresa voglia acquisire beni riferiti a più sedi operative, deve presentare una distinta domanda di accesso alle agevolazioni per ciascuna sede.

Nuova Sabatini – INTERVENTI AMMISSIBILI

In generale, sono finanziabili gli investimenti delle imprese (ad esclusione di quelle agricole e della pesca) riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  • Creazione di un nuovo stabilimento;
  • Ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • Trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
    • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
    • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
    • l’operazione avviene a condizioni di mercato.

 

Saranno oggetto di agevolazione i finanziamenti con un valore compreso tra un minimo di 20.000 euro ed un massimo di 2 milioni di euro. Gli investimenti possono anche essere frazionati in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria. Entro questi limiti, i finanziamenti possono coprire fino al 100% degli investimenti in beni strumentali; purchè destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare localizzate nel territorio nazionale.

 

 Nuova Sabatini  dal 1° Marzo domande per  investimenti “Industria 4.0”

Le richieste di contributi potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2018. Il contributo sugli investimenti ordinari continua ad essere del 2,75% annuo. Ovvero, a fronte dei finanziamenti erogati dalle banche, è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo. Questo contributo sarà pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75. Il finanziamento avrà durata di cinque anni e d’importo equivalente a quello del finanziamento.

Inoltre, è prevista la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30%  (quindi al 3,575% annuo) per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali.

La Nuova Sabatini ha come nuovo obiettivo anche quello di incentivare la manifattura digitale, l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale; anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto.

Il Mise con apposito decreto, ha stabilito adl 1° marzo, il termine per la presentazione delle domande di accesso al contributo – previsto dalla “Sabatini-Ter” – maggiorato del 30% (rispetto a quello per gli investimenti ordinari) a valere sulla riserva delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2017.

Pertanto, a partire dal 1° marzo 2017 le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti inerenti “Industria 4.0“, ovvero investimenti in: big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification, e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Nuova Sabatini – come presentare la domanda

Le istruzioni per le imprese, schemi di domanda e di dichiarazione da trasmettere per poter beneficiare delle agevolazioni, sono definiti con apposita circolare del Mise.

Le disposizioni si applicano sia alle domande presentate dal 1° marzo 2017, sia a quelle presentate prima di tale data, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti. In merito, le principali novità introdotte dalla nuova disciplina riguardano:

  • a partire dal 1° marzo, le imprese dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (release 4.0) che sarà reso disponibile sulla piattaforma informatica prevista dal Mise. Le domande presentate con il vecchio modulo dopo il 1° marzo saranno considerate irricevibili;
  • con il nuovo modulo le imprese dovranno indicare la ripartizione tra investimenti c.d. ordinari e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (c.d. 4.0)
  • i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. 4.0 sono individuati negli allegati 6A – Beni materiali e 6B – Beni immateriali. Si precisa che, con riferimento alla stessa domanda, gli investimenti dichiarati dalla Pmi come investimenti c.d. 4.0, se non rientranti negli elenchi citati, non sono ammessi alle agevolazioni e non possono essere ammessi come investimenti ordinari.
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22/02/17

 

By | 2017-11-27T17:02:54+02:00 Febbraio 22nd, 2017|Finanza Agevolata, Incentivi, Incentivi Italia, News|

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Keyone Consulting è il partner ideale per assistere lo sviluppo della tua idea di impresa e guidarti nell’accesso ai contributi pubblici per la realizzazione di nuovi investimenti produttivi (acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature), progetti di ricerca e innovazione tecnologica (innovazione di prodotto e di processo)