Campania: contributi per efficienza energetica e utilizzo energia rinnovabile

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Campania: contributi per efficienza energetica e utilizzo energia rinnovabile

Aperto il bando per i contributi per l’efficienza energetica e utilizzo dell’energia rinnovabile (FESR 2014/20, ob. 4.2) indetto dalla Regione Campania con scadenza il 18/10/19. L’iniziativa nasce per promuovere l’innovazione e lo sviluppo aziendale. Vediamo nel dettaglio i requisiti per poterne usufruire.

Destinatari

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e grandi imprese attive che abbiano approvato almeno un bilancio ovvero presentato almeno una dichiarazione dei redditi. Nel caso di liberi professionisti che esercitino in forma individuale, associata o societaria, è richiesto il possesso di partita IVA ed essere regolarmente iscritti ai relativi albi/elenchi/ordini professionali. I soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti dalla data di presentazione della domanda fino alla data di completamento dell’investimento:

  • essere regolarmente costituiti, attivi e iscritti nel Registro delle imprese della Camera di Commercio competente per il territorio;
  • avere unità locale destinataria dell’intervento in Campania. Qualora l’unità locale in cui si intende svolgere il progetto non sia ancora stata costituita alla data di presentazione della domanda, essa dovrà risultare attiva e operativa alla data di richiesta di erogazione dell’agevolazione (a titolo di acconto o di saldo);
  • esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del regolamento de minimis ovvero, in caso di esercizio di attività anche in settori economici esclusi, disporre di un sistema adeguato di separazione delle attività o distinzione dei costi.
  • avere il DURC regolare.

    La presenza della diagnosi energetica, predisposta da un tecnico esterno all’organizzazione del proponente e senza vincoli di dipendenza con l’impresa, costituisce requisito propedeutico per la partecipazione al bando.

Interventi ammissibili 

Sono ammissibili esclusivamente i piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a 50.000 euro. I piani di investimento aziendale possono essere avviati successivamente alla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania e devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di trasmissione del Decreto di Concessione. Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi tali da determinare un effettivo risparmio annuo di energia primaria (a solo titolo esemplificativo: sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e
    illuminazione, se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici come ad esempio building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione e il monitoraggio dei
    consumi energetici);
  • installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento e/o di trigenerazione;
  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale oggetto dell’investimento (a solo titolo esemplificativo: isolamento termico dei perimetri dove si svolge il ciclo produttivo come ad esempio rivestimenti, infissi, isolanti). Non sono ammissibili interventi di natura strutturale sugli immobili;
  • sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  • attività di ottimizzazione tecnologica, miglioramento delle centraline e cabine elettriche, installazione di sistemi di controllo e regolazione capaci di ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo dell’impresa;
  • attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto del programma d’investimento candidato.

Spese agevolabili

La tipologia di spese ammissibili è la seguente:

  • spese per la progettazione e la direzione dei lavori connesse agli interventi ammissibili nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili e comunque fino ad un contributo massimo di 5.000 euro;
  • spese per la diagnosi energetica (ad esclusione di quelle effettuate dalle Grandi Imprese e dalle imprese energivore) fatturate da un tecnico esterno all’impresa ed eseguita in conformità ai contenuti minimi che saranno pubblicati sulla piattaforma informatica entro il 2 luglio 2019: nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili e fino ad un contributo massimo di 5.000 euro;
  • materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti;
  • opere murarie strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili;
  • installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi strettamente funzionali ad uno degli interventi;
  • sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempre che siano utilizzati i sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo.

Modalità erogazione contributo

Il tipo di contributo erogabile è a fondo perduto. L’intensità massima di aiuto concedibile è il 50% delle spese ammissibili e comunque il contributo può essere concesso nella misura massima di 200.000 euro. L’aiuto è erogato in regime de minimis. Il contributo non è cumulabile con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento del rischio se tale cumulo comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

Modalità di partecipazione

È possibile presentare una sola domanda di contributo. I soggetti proponenti sono tenuti a presentare la domanda in formato elettronico, accedendo alla piattaforma informatica attraverso il link: http://sid2017.sviluppocampania.it./. La fase di presentazione della domanda di contributo si articola nelle seguenti sotto fasi. A decorrere dal 2 luglio 2019 i soggetti richiedenti si registrano nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web indicato. La data di registrazione non dà diritto a priorità nell’ordine cronologico che viene invece acquisita con il successivo invio delle domande. A decorrere dal 23 luglio 2019 i soggetti richiedenti compilano i moduli e i relativi allegati presenti nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web indicato. La data di caricamento degli allegati non dà diritto a priorità nell’ordine cronologico che viene invece acquisita con il successivo invio delle domande. A decorrere dalle ore 10.00 del 26 settembre 2019 i soggetti richiedenti possono procedere all’invio della domanda di contributo entro le ore 13:00 del 18 ottobre 2019, salvo proroghe.

Per ulteriori chiarimenti o domande specifiche potete contattarci all’indirizzo mail [email protected] o fare riferimento ai contatti indicati nel sito.

By | 2019-07-01T17:27:38+02:00 Luglio 1st, 2019|bandi, consulenza, News|

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