Campania: incentivi ai territori esclusi da aree di crisi non complessa

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Campania: incentivi ai territori esclusi da aree di crisi non complessa

La Regione Campania ha pubblicato il bando che disciplina gli incentivi ai territori esclusi da aree di crisi non complessa. La dotazione finanziaria prevista è di 15 milioni di Euro.

Potranno beneficiare delle agevolazioni piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili, economicamente e finanziariamente sane.

Gli incentivi sono rivolti alle imprese localizzate nei seguenti Comuni:

  • Comuni appartenenti ai SLL di S. Marco dei Cavoti, Oliveto Citra, Sala Consilina, Sessa Aurunca, Vallata, Telese Terme, Eboli e Piedimonte Matese, e i Comuni esclusi di Napoli, Nola e Torre del Greco;
  • Comuni ricadenti in Padula, San Bartolomeo in Galdo, Agropoli, Morcone, Mondragone, Roccadaspide, Colle Sannita, Sapri e Vallo della Lucania.

incentivi territori esclusi da aree di crisi non complessa

Le attività economiche ammissibili e la tipologia prevista di progetti d’investimento ricalca le caratteristiche del bando previsto per i territori ricadenti nelle aree di crisi non complessa, percui, i programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:

  • estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;
  • attività manifatturiere;
  • produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo, ovvero ai programmi di investimento per la tutela ambientale relativi a cogenerazione ad alto rendimento e alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • attività dei servizi alle imprese;
  • attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Nel bando sono specificate le attività ammissibili con la puntuale indicazione dei codici della Classificazione delle attività economiche Ateco 2007.

Sono ammessi ai finanziamenti i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale e, a completamento dei precedenti e per un ammontare non superiore al 20% del totale degli investimenti ammissibili, i progetti per l’innovazione dell’organizzazione.

 

Incentivi ai territori esclusi da aree di crisi industriale non complessa – realizzazione degli investimenti

  • riguardare unità produttive ubicate in una delle aree suindicate. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive;
  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000 euro;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni;
  • essere realizzati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni, pena la revoca delle agevolazioni concesse, fermo restando la possibilità del Soggetto gestore di concedere una proroga non superiore a 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria;
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione, caratterizzato da un incremento degli addetti. Nei casi in cui l’intervento è disciplinato da un apposito accordo di programma, i programmi occupazionali possono essere diretti, qualora previsto dall’accordo stesso, anche al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva interessata dal programma di investimenti, purché la stessa sia operativa da almeno un biennio. L’accordo di programma può, inoltre, stabilire criteri e procedure di premialità per il conseguimento di specifiche finalità occupazionali.

Incentivi ai territori esclusi da aree di crisi industriale non complessa – forma dei contributi

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Reg. (UE) n. 651/2014 (GBER) espresse in Equivalente sovvenzione lorda (ESL).

Il finanziamento a fondo perduto concedibile non può essere superiore al 25% dell’investimento ammissibile. L’ammontare del contributo dipende dalla dimensione dell’impresa e dalla tipologia del programma d’investimento presentato (ai sensi Reg. GBER).

Il finanziamento agevolato concedibile deve:

  • essere pari al 50% degli investimenti ammissibili;
  • avere una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, della durata massima di 3 anni;
  • avere un tasso agevolato di finanziamento pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni; fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50% annuo del tasso d’interesse. Ai fini dell’identificazione del tasso agevolato, deve essere considerato il tasso di riferimento utilizzato come tasso di attualizzazione e rivalutazione, calcolato applicando al tasso base, pubblicato dalla Commissione europea nel sito internet, una maggiorazione pari a 100 punti base
  • essere assistito da garanzie reali, tramite ipoteca di primo grado sull’immobile e privilegio speciale sui macchinari, da acquisire esclusivamente sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento.

Il rimborso del finanziamento agevolato prevede un piano di ammortamento a rate semestrali costanti, scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

Le due tipologie di agevolazioni non possono comunque superare il 75% dell’investimento complessivo.

Incentivi ai territori esclusi da aree di crisi industriale non complessa – presentazione delle domande

  • dal 26 aprile 2017, sarà possibile registrarsi nell’apposita piattaforma dedicata della Regione Campania;
  • dal 15 maggio 2017, coloro che hanno provveduto a registrarsi, compilano il modulo di domanda e il progetto di investimento.  In base ai moduli predisposti dalla piattaforma;
  • dalle ore 12.00 del 12 giugno 2017, si potrà procedere all’invio della domanda e degli allegati.

Lo sportello resterà aperto fino al 30 giugno 2017, salvo eventuali proroghe.

La fase istruttoria di ricevibilità/ammissibilità avverrà seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande in formato digitale.

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11/04/2017

 

By | 2017-11-27T16:48:28+02:00 Aprile 11th, 2017|Finanza Agevolata, Incentivi, Incentivi Italia, News|

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