Credito d’imposta al settore musica

/Credito d’imposta al settore musica

Credito d’imposta al settore musica

 

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha fissato  al 30 giugno  2015, il termine di presentazione della domanda per accedere al credito d’imposta del valore del 30% per le spese di sviluppo, produzione, post produzione e promozione sostenute nel corso del 2014, dalle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e quelle produttrici e organizzatrici di spettacoli musicali dal vivo.

La somma su cui calcolare l’agevolazione non può superare i 100.000 euro, il beneficio quindi non potrà superare i 30.000 euro.

Secondo quanto disposto dal Decreto del 02/12/2012 (L. 112 del 07/10/2013) , i soggetti beneficiari dell’agevolazione sono le  imprese che hanno come attività prevalente, la produzione di fonogrammi e videogrammi musicali, nonche’ le imprese di produzione e organizzazione di spettacoli musicali dal vivo, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012.

Il credito d’imposta viene riconosciuto nella misura del trenta per cento dei costi sostenuti per attivita’ di sviluppo,
produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali che siano opere prime o seconde di nuovi talenti, a esclusione delle demo autoprodotte.
L’agevolazione e’ riconosciuta per i costi sostenuti dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, ed e’ concessa a ciascuna impresa nel rispetto dei limiti di cui al regolamento UE n. 1407/2013 (Regime De minimis) della
Commissione europea, e comunque fino all’importo massimo di 200mila euro nei tre anni d’imposta.

Sono escluse dall’agevolazione le imprese controllate da parte di un editore di servizi media audiovisivi.

Per ottenere l’agevolazione, si presenta istanza presso la piattaforma telematica dedicata dal MiBAC.

19/05/2015

By | 2015-05-19T09:25:06+02:00 Maggio 19th, 2015|Incentivi, Incentivi Italia, News|

About the Author:

Keyone Consulting è il partner ideale per assistere lo sviluppo della tua idea di impresa e guidarti nell’accesso ai contributi pubblici per la realizzazione di nuovi investimenti produttivi (acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature), progetti di ricerca e innovazione tecnologica (innovazione di prodotto e di processo)