Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è una misura che supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.

Perché vi sia effettivamente funzionalità tra investimenti e processi di trasformazione 4.0, è necessario che i beni strumentali tecnologicamente avanzati abbiano i requisiti di cui agli allegati A e B della legge dell’11 dicembre 2016, n. 232.

Il credito di imposta è riconosciuto anche per gli investimenti in altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento) e immateriali, aventi caratteristiche  diverse da quelle elencate negli allegati menzionati.

La misura, inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

Destinatari Credito d’imposta beni strumentali

Possono beneficiare del credito di imposta in questione tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il credito d’imposta, per gli investimenti in beni strumentali è riconosciuto anche agli esercenti o ai professionisti delle arti e professioni.

Le novità della finanziaria 2021 

La legge di Bilancio 2021 (178/2020) estende fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo rispetto la previgente disciplina.

La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020. Per tutti gli investimenti effettuati da tale data, il credito d’imposta è fruibile in compensazione in tre quote annuali di pari importo. L’utilizzo avviene:

  • a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni per gli investimenti in beni “ordinari”;
  • a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.

Resta ferma la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31.12.2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e la consegna dei beni nei 6 mesi successivi (giugno 2023).

Oneri documentali 

Per la presentazione della domanda del credito d’imposta per i beni strumentali tecnologicamente avanzati, è necessario produrre una documentazione specifica a supporto. Le imprese, infatti, dovranno dimostrare che i beni acquistati posseggano caratteristiche tecniche di cui agli allegati A e B e siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Sono previsti, infine, specifici riferimenti normativi nelle fatture d’acquisto.