Il Consiglio dei Ministri, nell’ambito del decreto-legge approvato il 2 maggio 2022 – che introduce misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina – ha rafforzato i crediti di imposta relativi al Piano Transizione 4.0

In particolare, è stato previsto quanto segue.

  • Per investimenti in beni immateriali 4.0. L’aliquota del credito d’imposta previsto dalla legge n. 178/2020 per investimenti in beni immateriali 4.0 è aumentata, sino 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni, dal 20 al 50%;
  • Per formazione 4.0. Le aliquote del credito d’imposta previsto dalla legge n. 160/2019 per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche sono aumentate dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40 al 50% (per le medie imprese) a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con successivo decreto del MISE e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto.

Il testo definitivo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.