Fino a 50 mila euro il credito d’imposta per le imprese agricole

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Fino a 50 mila euro il credito d’imposta per le imprese agricole

credito imposta software e programmi aziendali
Sono ammissibili all’agevolazione i seguenti soggetti, siano essi persone fisiche o persone giuridiche, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario:

  • Imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’UE;
  • Piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/14, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nel predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi.

DIMENSIONE IMPRESA
Micro, PMI

AMBITO TERRITORIALE
Nazionale

INIZIATIVE
Innovazione aziendale, Sviluppo aziendale

INVESTIMENTI
Hardware, Investimenti produttivi immateriali, Software, Siti internet, E-commerce, Altre azioni di promozione (e-commerce), Ricerca, Sviluppo, Innovazione Tecnologica, ICT

INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI

Sono agevolabili le spese sostenute, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche esclusivamente finalizzate all’avvio e allo sviluppo del commercio elettronico, relative a:

  • dotazioni tecnologiche;
  • software;
  • progettazione e implementazione;
  • sviluppo database e sistemi di sicurezza.

 

Sono ammissibili alle agevolazione esclusivamente le spese sostenute per nuovi investimenti, regolarmente fatturate e quietanzate, al massimo fino al loro valore di mercato, realizzate per il primo periodo di imposta, dal 14 marzo 2015 al 31 dicembre 2015, per i periodi di imposta successivi, nel corso dell’intero anno precedente a quello di presentazione della domanda.

 

L’effettività del sostenimento delle spese e della destinazione per l’avvio o lo sviluppo del commercio elettronico deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei periti commerciali, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

TIPO DI CONTRIBUTO
Credito imposta

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTO

L’agevolazione è concessa sottoforma di credito d’imposta, nella misura massima del 40% dell’importo dei nuovi investimenti realizzati, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi, con un tetto massimo di 15.000 euro, 30.000 o 50.000 euro a seconda della tipologia di impresa: attività prevalente effettivamente svolta e dimensioni dell’impresa.

L’incentivo è invece pari al 10% o al 20% della spesa, entro il limite di 50.000 euro, per le Pmi che producono, rispettivamente, prodotti agroalimentari o della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nell’Allegato I del Trattato UE.

 

In particolare il credito d’imposta viene concesso entro i seguenti massimali:

  1. nella misura del 40% e nel limite di 50.000 euro dell’importo degli investimenti realizzati, per le Pmi operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato UE, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 702/14;
  2. nella misura del 40% e nel limite di 50.000 euro dell’importo degli investimenti realizzati, per le Pmi per le quali non ricorrano le condizioni di cui al punto 1. e per le imprese diverse dalle Pmi come definite dal Regolamento (UE) n. 651/14, operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato UE, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 1407/13 sugli aiuti «de minimis»;
  3. nella misura del 40% e nel limite di 15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari dell’importo degli investimenti realizzati, per le Pmi per le quali non ricorrano le condizioni di cui al punto 1. e per le imprese diverse dalle Pmi come definite dal Regolamento (UE) n. 651/14, che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato UE, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 1408/13 sugli aiuti «de minimis» nel settore agricolo;
  4. nella misura del 40% e nel limite di 30.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari dell’importo degli investimenti realizzati, per le Pmi diverse dalle Pmi come definite dal Regolamento (UE) n. 651/14, operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura di cui al Regolamento (UE) n. 1379/13, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 717/14 sugli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  5. nella misura del 40% e nel limite di 50.000 euro dell’importo degli investimenti realizzati, per le Pmi che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nell’Allegato I del Trattato UE, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 1407/13 sugli aiuti «de minimis»;
  6. nella misura del 20% e del 10% e nel limite di 50.000 euro dell’importo degli investimenti realizzati, rispettivamente per le Pmi che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nell’Allegato I del Trattato UE, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 651/14.

 

L’agevoazione non è cumulabile con altri aiuti di Stato, né con altre misure di sostegno dell’Unione europea in relazione agli stessi costi ammissibili che danno diritto alla fruizione dell’agevolazione, nei casi in cui tale cumulo darebbe luogo ad un’intensità di aiuto superiore al livello consentito.

 

Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in “compensazione”.

Esso non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap).

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le imprese interessate potranno richiedere il credito d’imposta dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

By | 2016-02-15T11:41:18+01:00 Febbraio 15th, 2016|Incentivi, Incentivi Italia|

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