Fondo Perduto per Soluzioni ICT

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Fondo Perduto per Soluzioni ICT

La Regione Campania ha varato una misura di finanziamento per Soluzioni ICT con Fondo Perduto fino al 70% (in basso le specifiche) da implementare nei processi produttivi delle PMI, secondo la strategia di smart specialization, con particolare riferimento a:

  • commercio elettronico;
  • cloud computing;
  • manifattura digitale;
  • sicurezza informatica

La misura con Fondo Perduto fino al 70% (in basso le specifiche) per le soluzioni ICT è destinata a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) per l’attuazione di processi di innovazione con aiuti «de minimis», con Priorità all’implementazione e applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc) della ricerca e dello sviluppo industriale nel processo produttivo.

DESTINATARI
Possono presentare domanda per le Soluzioni ICT i seguenti soggetti, con sede legale e/o unità locale nella Regione Campania:

  • Microimprese e PMI, anche in forma consortile;
  • Reti di Micro, di Piccole e Medie Imprese (MPMI) che intendano realizzare un progetto di rete (almeno 3 MPMI). Le Reti di MPMI devono essere costituite sotto la forma del “contratto di rete“, ovvero reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) o reti di imprese con personalità giuridica (Rete- Soggetto).

I soggetti richiedenti, alla data di presentazione della domanda, devono possedere, a pena di inammissibilità, i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti da almeno 2 anni ed iscritti nel Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio;
  • avere unità locale destinataria dell’intervento in Campania;
  • esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero in caso di esercizio di attività anche in settori economici esclusi, disporre di un sistema adeguato di separazione delle attività o distinzione dei costi.
  • essere attive, non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) ed ogni altra procedura concorsuale;
  • possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare che dovrà essere comprovata dal fatturato dell’ultimo anno (come rilevato dall’ultimo bilancio depositato ovvero dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata) almeno pari all’importo del piano di investimento o dai fatturati degli ultimi due anni (come rilevato dagli ultimi due bilanci depositati ovvero dalle ultime due dichiarazioni dei redditi presentate) la cui media sia almeno pari all’importo del piano di investimento.
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Soluzioni ICT

INVESTIMENTI
Investimenti produttivi materiali, Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Hardware, Investimenti produttivi immateriali, Brevetti, Concessioni e Licenze, Software, E-commerce, Banda larga, Connessioni Internet, Altro

INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI
Obiettivo dell’iniziativa per le Soluzioni ICT è erogare contributi a sostegno della realizzazione di Piani di investimento aziendali per l’attuazione di processi di innovazione.

 

In particolare l’intervento intende favorire i processi di innovazione del sistema economico con priorità all’implementazione e applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc) della ricerca e dello sviluppo industriale nel processo produttivo.

Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a:

  • 50.000 euro per le Domande di contributo presentate dalle MPMI, dai Consorzi, dalle Società consortili e dalle Reti- Soggetto;
  • 150.000 euro per le Domande di contributo presentate dalle Reti-Contratto.

Gli investimenti realizzabili ai fini del contributo per Soluzioni ICT sono i piani di investimento aziendali costituiti da uno o più dei seguenti interventi:

  • Implementazione ed applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc.) della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale nel processo produttivo;
  • Implementazione di tecnologie open source basate sull’uso di Internet e di altre tecnologie web, per semplificare e migliorare i processi produttivi e la gestione aziendale (compresi i processi organizzativi interni), nonchè per l’interazione e la collaborazione con gli altri attori della catena del valore (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, etc);
  • Adozione e/o potenziamento dei servizi di e- commerce ( e- commerce business-to-business e business-to-consumer);
  • Attivazione di tecnologie per il perfezionamento o la creazione di prodotti e/o processi produttivi nella fase di simulazione e ingegnerizzazione (manifattura digitale);
  • Ogni altra soluzione che favorisca l’evoluzione verso un sistema di manifattura digitale;
  • Sviluppo di soluzioni ICT in grado di ricombinare assieme “saperi tradizionali” e competenze “digitali”;
  • Sviluppo di sistemi di sicurezza informatica;
  • Condivisione e sviluppo di tecnologie open source e di sistemi ICT al fine di potenziare la cooperazione e la collaborazione tra imprese in particolare negli ambiti della co-progettazione, dell’attività di co-markership, della razionalizzazione logistica;
  • Soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali le soluzioni ERP (Enterprice Resource Planning), i sistemi di gestione documentali, i sistemi di customer relationship management (CRM), la tracciabilità del prodotto, le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali, gli strumenti di business intelligence e di business analytics nonché per il commercio elettronico, la manifattura digitale, la sicurezza informatica ed il cloud computing;
  • Soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet of Things consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti.

I Piani di investimento aziendale devono essere conclusi, a pena di decadenza del contributo concesso, entro e non oltre 18 mesi dalla data di trasmissione del Decreto di Concessione.

Le tipologie di spese dovranno essere congrue, ovvero conformi a prezzi di mercato. A tal fine, occorrerà produrre tre preventivi di spesa sottoscritti dal legale rappresentante del fornitore, recanti in allegato eventuali listini del produttore.

TIPO DI CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTO
L’intensità massima di aiuto concedibile è pari a:

  • per i Piani di investimento presentati da MPMI, dai Consorzi, dalle Società consortili e dalle Reti-Soggettosovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di 150.000 euro;
  • per Piani di investimento presentati dalle Reti-Contratto: sovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di 150.000 euro per singola MPMI aderente e di 750.000 euro per l’intero Piano di investimento.

La concessione dei contributi è subordinata al rispetto delle disposizioni del Reg. (UE) n. 1407/2013 (“de minimis”).

Il Contributo non è cumulabile con altri aiuti di Stato per le stesse spese ammissibili.

La modalità di concessione del contributo è la procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione della domanda e soglia minima di qualità progettuale).

Scadenza: 30 ottobre 2018

FONTE Sito web della Regione Campania

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By | 2018-07-25T15:55:28+00:00 luglio 25th, 2018|Finanza Agevolata, Incentivi|

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