Stanno per partire i Voucher per la digitalizzazione

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Stanno per partire i Voucher per la digitalizzazione

Il Mise informa che, partire dal 30 gennaio 2018 e fino al 9 febbraio 2018, potranno essere richiesti i “Voucher per la digitalizzazione delle imprese”, la misura finalizzata ad incentivare gli investimenti per la digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese.

ENTE EMANATORE: Ministero dello Sviluppo Economico

SETTORI ECONOMICI: tutti i settori

DESTINATARI

I voucher potranno essere richiesti dalle micro, piccole e medie imprese, che realizzano un progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico, presso una unità produttiva che, alla data di presentazione della domanda di accesso, risulta già attiva presso il competente Registro delle imprese come risultante dal certificato camerale dell’impresa.

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Le devono essere in possesso delle seguenti caratteristiche:

  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio territorialmente competente;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del Voucher;
  • non trovarsi nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Non possono presentare domanda di agevolazioni le imprese che risultino attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento de minimis. Sono escluse, in particolare, le imprese dell’industria carboniera e le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, fermo restando che se tali imprese svolgono anche altre attività che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento de minimis, per tali attività le imprese possono beneficiare delle agevolazioni a condizione che le stesse dispongano di un adeguato sistema di separazione delle attività o distinzione dei costi.

Le agevolazioni concesse alle imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli non possono in ogni caso prevedere che l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate o che l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.

Le agevolazioni non possono in ogni caso essere concesse per interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti nazionali rispetto ai prodotti di importazione ovvero per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione all’estero o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

DIMENSIONE IMPRESA: Micro, PMI

AMBITO TERRITORIALE: Nazionale

INIZIATIVE: Innovazione aziendale

INVESTIMENTI

Hardware, Investimenti produttivi immateriali, Software, Consulenze, E-commerce, Banda larga, Connessioni Internet, Ricerca, Sviluppo, Innovazione Tecnologica, ICT, Formazione e/o riqualificazione personale.

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INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI

Sono incentivabili gli investimenti finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico delle Pmi:

  • miglioramento dell’efficienza;
  • innovazione organizzativa (tecnologie, flessibilità, telelavoro);
  • soluzioni e-commerce;
  • banda larga e ultralarga;
  • collegamento ad Internet con tecnologia satellitare nelle aree scarsamente coperte da reti terrestri;
  • formazione del personale nel campo ICT.

Le spese finanziabili riguardano l’acquisto di prodotti informatici (software, hardware o servizi digitali) per l’aggiornamento o a spese sostenute per la modifica dell’impianto esistente allo scopo di renderlo più efficiente, e il potenziamento della connettività digitale di almeno 30 megabit per secondo. In paricolare:

  • acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica;
  • acquisto di software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per sistemi di sicurezza della connessione di rete;
  • consulenze specialistiche per sviluppo e-commerce;
  • costi di realizzazione di opere infrastrutturali e tecniche (fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi), installazione di apparati per connettività a banda larga e ultralarga;
  • acquisto e attivazione di decoder e parabole per connessione ad Internet via satellite;
  • partecipazione a corsi ed acquisizione di servizi di formazione qualificata per titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti.

TIPO DI CONTRIBUTO

Agevolazioni Fiscali, Contributo a fondo perduto

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTO

L’agevolazione si sostanzia in:

  • Contributo diretto tramite voucher fino a 10.000 euro, a copertura di massimo il 50% delle spese per l’acquisto di prodotti informatici (software, hardware o servizi digitali) per l’aggiornamento o a spese sostenute per la modifica dell’impianto esistente allo scopo di renderlo più efficiente;
  • Detrazione fiscale fino al 65% delle spese sostenute per l’istallazione di un connettività digitale di almeno 30 megabit per secondo.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le domande di accesso alle agevolazioni, potranno essere presentate a partire dal 30 gennaio 2018 e fino al 9 febbraio 2018.

L’iter di presentazione delle istanze di accesso ai voucher è articolato in 2 fasi.

Entro 30 giorni dalla chiusura (9 febbraio 2018) dello sportello il Ministero dello Sviluppo adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda o all’importo richiesto.

By | 2017-11-27T19:21:53+00:00 ottobre 30th, 2017|Incentiva Lavoro, Incentivi|

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