Appena verrà approvata la legge di Stabilità, con un emendamento concordato con il governo potrà ripartire la Nuova Sabatini con un nuovo plafond finanziamenti da 2,5 miliardi di euro.

Lo stanziamento, che si riferisce ai contributi statali necessari ad abbattere il tasso di interesse sui finanziamenti agevolati concessi dalle banche, è pari a 12 milioni per il 2015, 31,6 milioni per il 2016, 46,6 milioni per il 2017, 46,6 milioni per il 2018, 39,1 milioni per il 2019, 31,3 milioni per il 2020 e 9,9 milioni per il 2021.

Su sette anni, nel complesso, 217,1 milioni. Si rifinanzia così l’intervento del decreto del fare del 2013, che aveva stanziato invece 191,5 milioni su otto anni (7,5 milioni per il 2014, 21 milioni per il 2015, 35 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, 17 milioni per il 2020 e 6 milioni per il 2021).

Dopo le difficoltà iniziali nel reperire le adeguate coperture, il ministero dello Sviluppo guidato da Federica Guidi ha ottenuto lo stanziamento che era stato posto tra le priorità in vista della “stabilità”.

La misura del resto finora ha avuto un buon successo. L’ultimo bilancio del ministero dello Sviluppo economico segnala, a metà ottobre, 2,3 miliardi di richieste di finanziamento da parte delle Pmi che hanno pianificato acquisti di macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature varie, hardware, software e tecnologie digitali. Facile immaginare che la richiesta di finanziamenti esaurisca il plafond già a fine anno o comunque all’inizio del 2015.

La misura prevede la concessione da parte del ministero dello Sviluppo di un contributo che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

È inoltre prevista la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le Pmi, fino alla misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento.

 

03/12/2014