MINIMI: proroga al vecchio regime

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MINIMI: proroga al vecchio regime

 

Per tutto il 2015 sarà ancora possibile iniziare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo optando per il regime fiscale di vantaggio di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del dl n. 98/2011. Il regime dei minimi ad aliquota dell’imposta sostitutiva del 5% trova dunque nuova vita dopo che la legge di Stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ne aveva inizialmente decretato la definitiva soppressione a far data dal 31 dicembre 2014.

La «resurrezione» del regime dei minimi è opera di un emendamento inserito durante i lavori di conversione in legge del decreto 31 dicembre 2014, n. 192 (il cosiddetto decreto Milleproroghe).

 Nel 2015 quindi coesisteranno i due regimi ad aliquota sostitutiva che in un primo momento sembravano destinati a un avvicendamento fra loro: il regime dei minimi a imposta sostitutiva del 5% e il regime forfettario con imposta sostitutiva del 15%.

L’opzione per l’uno o l’altro regime dovrà essere effettuata in sede di inizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Non essendo prevista espressamente tale possibilità di scelta all’interno dei modelli da utilizzare per l’apertura della partita Iva, dove l’unica casella da barrare è quella del regime di vantaggio ex dl 98/2011, i contribuenti finiranno per distinguersi in vecchi minimi o nuovi forfettari soltanto sulla base del loro comportamento concludente durante l’esercizio 2015.

Comportamento concludente che si estrinsecherà non solo nella diversa indicazione nelle fatture emesse del titolo di esclusione dall’Iva (articolo 1, comma 100 della legge n. 244/2007 per i minimi e articolo 1, comma 58 della legge 190/2014 per i forfettari) ma anche da altri connotati, quali per esempio, la non applicazione delle ritenute di acconto nella qualità di sostituti d’imposta che vige solo per i nuovi forfettari.

Se al momento dell’apertura dell’attività l’opzione sarà stata a favore del nuovo forfait il ritorno ai minimi potrebbe essere piuttosto facile e indolore. Si tratterebbe di riscrivere il titolo di esclusione da Iva sulle fatture di vendita e poco altro.

Se invece in sede di inizio dell’attività si è optato per il regime ordinario allora provare a tornare indietro optando per il regime dei minimi potrebbe essere un bel problema. Tutto dipenderà dal numero e dagli importi già fatturati in costanza di regime ordinario con applicazione dell’Iva. Per questi infatti occorrerebbe procedere allo storno dell’Iva fatturata, ma non più dovuta a seguito del ritorno a ritroso al regime dei minimi, procedendo con una nota di credito e la successiva emissione del documento corretto e a Iva esclusa ai sensi dell’articolo 1, comma100, della legge 244/2007.

Il doppio binario per il 2015. Per tutti coloro che invece si appresteranno ad aprire un’attività d’impresa o di lavoro autonomo a partire dall’entrata in vigore dell’emendamento al Milleproroghe sopra ricordato, la scelta fra i due regimi a imposta sostitutiva sarà del tutto praticabile senza alcun problema di sorta.

 Se non ci saranno infatti ripensamenti dal 1° gennaio 2016 l’unico regime di favore per i piccoli imprenditori e professionisti sarà il nuovo forfettario introdotto dalla legge di Stabilità per il 2015.

24/02/2015

 

By | 2015-02-24T08:56:51+01:00 Febbraio 24th, 2015|Incentiva Lavoro, Incentivi, News, Start Up e imprese giovani|

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