Campania: contributi a fondo perduto per efficientamento energetico aziendale

/, Incentivi, Incentivi Italia, News/Campania: contributi a fondo perduto per efficientamento energetico aziendale

Campania: contributi a fondo perduto per efficientamento energetico aziendale

finLa Regione Campania ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto per efficientamento energetico delle aziende. Ovvero a favore delle imprese non soggette agli obblighi di cui all’art. 8, comma 3, del D.lgs. n. 102/2014 e volte a sostenere la realizzazione di Piani di investimento aziendali per l’efficientamento energetico.

Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese con sede legale e/o unità operativa nella Regione Campania regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA.

Ai sensi del Regolamento n. 1407/2013, possono essere concessi aiuti in favore di imprese di qualsiasi settore, ad eccezione degli aiuti concessi a imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio; della produzione primaria dei prodotti agricoli; nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (casi specifici);  per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri,

Se un’impresa svolge molteplici attività, non tutte riguardanti i settori esclusi, la stessa potrà beneficiare dell’aiuto per le sole attività riconducibili ai settori inclusi.  Condizione indispensabile è garantita la separazione delle attività o la distinzione dei costi.  Se la separazione non si può garantire non si potrà procedere alla concessione del contributo.

 

Piani d’investimento realizzabili – efficientamento energetico aziendale: 

Azione A: realizzazione di diagnosi energetica finalizzata alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile. La diagnosi energetica deve essere attuata in conformità ai criteri di cui all’Allegato 2 al D.lgs n. 102/2014. Tale conformità è verificata eseguendo la diagnosi secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4. Le diagnosi energetiche dovranno essere obbligatoriamente condotte dai soggetti di cui all’art. 8 del D.lgs 102/2014.

Azione B: attuazione di un intervento di efficientamento energetico identificato dalla diagnosi energetica, con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni. L’interventodovrà riguardare:

  • installazione di impianti di cogenerazione ad elevato rendimento e di impianti di trigenerazione;
  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  • interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici mediante una riorganizzazione di processi di produzione basati sulla tecnologia e su device in grado di comunicare autonomamente tra di loro (smart factory e industria 4.0);
  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  • sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  • attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo;
  • attività di ottimizzazione tecnologica, miglioramento delle centraline e cabine elettriche e installazione di sistemi di controllo e regolazione capaci di ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo dell’impresa.

Azione C: l’adozione del sistema di gestione dell’energia (SGE), comprovato da un certificato di conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001 rilasciato da Organismo terzo, indipendente ed accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008. La stessa adozione deve riguardare l’intera sede operativa a cui è riferita e non può essere circoscritta ad una sola filiera produttiva o a un solo comparto della medesima sede.

Il Piano di investimento deve essere costituito obbligatoriamente almeno dalle Azioni A e B. L’azione C è facoltativa ma costituisce requisito di priorità.

I piani di investimento aziendale relativi alle iniziative presentate possono essere avviati (data del primo impegno giuridicamente vincolante per l’acquisizione di servizi/ fornitura) successivamente alla pubblicazione sul BURC e devono essere conclusi  entro e non oltre 24 mesi dalla data di esecuzione della diagnosi energetica.

 

Campania efficientamento energetico

 

Spese ammissibili – efficientamento energetico aziendale

Spese ammissibili per Azione A:

redazione della diagnosi energetica e per i servizi esterni di consulenza per l’ottenimento della certificazione ISO 50001 eseguiti da uno dei soggetti elencati all’articolo 8 del D.lgs. n. 102/2014, ovvero da Società di servizi energetici (ESCO), esperti in gestione dell’energia (EGE) o auditor energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del D.lgs. 102/2014.

Spese ammissibili per Azione B: spese per le attività dell’intervento di efficientamento energetico:

  • macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese di installazione e di eventuali sistemi di monitoraggio del risparmio conseguibile. Tali beni dovranno essere acquistati nuovi e, previa opportuna indagine, al prezzo di mercato. L’indagine di mercato dovrà essere svolta acquisendo almeno tre preventivi compilati integralmente e confrontabili, riportanti il prezzo per ciascuna voce;
  • opere murarie limitatamente a quelle strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento di efficientamento energetico come indicate nella diagnosi. I costi sono determinati sulla base del listino prezzi per le opere edili vigente nella Regione Campania;
  • spese per progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite del 5% dell’intervento di efficientamento (Azione B) ed a condizione che il consulente svolga un’attività professionale e sia iscritto all’Albo.

Spese ammissibili per Azione C: spese per l’adozione di un SGE:

  • prestazioni di consulenza (D.lgs. n.102/2014), inclusa la formazione al personale, solo se funzionale all’applicazione di una innovazione gestionale/organizzativa apportata dal programma di investimento oggetto del finanziamento;
  • acquisto di software e di dispositivi hw per la raccolta, la misurazione e l’analisi di dati allo scopo di monitorare e migliorare la prestazione;
  • certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo, indipendente e accreditato ai sensi delRegolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento.

Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a 50.000 euro.

 

Contributi a fondo perduto – efficientamento energetico aziendale:

  • Diagnosi energetica (relativa fino a 10 sedi operative) fino al 50% delle spese ammissibili e un contributo massimo complessivo di 5.000 euro (Azione A);
  • Intervento di efficientamento energetico, fino al 50% delle spese ammissibili e un contributo massimo complessivo di 100.000 euro (Azione B);
  • Adozione del sistema di gestione ISO 50001 fino al 50% delle spese ammissibili e un contributo massimo complessivo di 10.000,00 (Azione C).

Il contributo a fondo perduto è concesso, nella forma di sovvenzione, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

 

I Fase della procedura (manifestazione d’interesse) – efficientamento energetico aziendale:

  • I fase: Manifestazione di interesse ed ammissione alla II Fase;
  • II fase: Presentazione della domanda di contributo, del piano di investimento aziendale e ammissione a finanziamento.

La misura segue la procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione  e soglia minima di qualità progettuale) con “priorità” alle imprese che presentano una manifestazione di interesse comprensiva dell’Azione C (Adozione del sistema di gestione dell’energia- SGE).

Nella I fase le aziende manifestano interesse a realizzare un Piano di investimento aziendale per una o più sedi operative, costituto dalla diagnosi energetica e da un intervento di efficientamento energetico (Azioni A e B). Oppure un piano consistente nella realizzazione della diagnosi energetica e di un intervento di efficientamento, unitamente all’implementazione di un sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma ISO 50001 (Azioni A, B e C).

I soggetti proponenti devono presentare, la manifestazione in formato elettronico, accedendo alla piattaforma informatica prevista dalla Regione Campania. La presentazione si articola in varie fasi:

  • dal 19 giugno 2017 i soggetti richiedenti si registrano, compilano moduli e allegati presenti nell’apposita sezione della piattaforma;
  • dal 28 giugno 2017, si procede all’invio di modulo e allegati, entro le ore 18.00 del 14 luglio 2017. Salvo eventuali proroghe.

II Fase della procedura (presentazione della domanda) – efficientamento energetico aziendale:

L’ammissione dell’istanza di Manifestazione alla II fase avviene in base all’ordine cronologico di presentazione. Avranno precedenza le istanze che presentano manifestazione di interesse per la realizzazione di tutte le Azioni (A, B e C). L’ammissione si avrà fino ad esaurimento delle risorse programmate.

La seconda fase si articolerà nei seguenti stadi:

  • Invio della domanda di contributo, trasmissione Diagnosi energetica e Presentazione dei Piani di Investimento aziendale;
  • Istruttoria di ammissibilità formale;
  • Valutazione tecnica della congruità e della conformità dei Piani di investimento alle prescrizioni del bando;
  • Ammissione a finanziamento e concessione del contributo.
By | 2017-11-27T16:45:44+00:00 giugno 13th, 2017|Finanza Agevolata, Incentivi, Incentivi Italia, News|

About the Author:

Keyone Consulting è il partner ideale per assistere lo sviluppo della tua idea di impresa e guidarti nell’accesso ai contributi pubblici per la realizzazione di nuovi investimenti produttivi (acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature), progetti di ricerca e innovazione tecnologica (innovazione di prodotto e di processo)