Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso note le procedure per la presentazione delle domande per la richiesta di finanziamenti a valere sulla nuova disciplina della “Sabatini Ter”

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla “Sabatini ter”, le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

  • hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese, ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà”;

Possono, inoltre, presentare domanda di agevolazione le imprese estere, con sede in uno Stato membro e che alla data di presentazione non hanno una sede operativa in Italia. In tal caso, le imprese proponenti, pena la revoca delle agevolazioni concesse, devono provvedere all’apertura della predetta sede operativa entro il termine massimo consentito per l’ultimazione dell’investimento ed attestarne l’avvenuta attivazione, nonché la conseguente iscrizione al Registro delle imprese.

INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI

Agevolato l’accesso ai finanziamenti da parte delle Pmi, al fine di incentivare gli investimenti di importo superiore a 500 euro Iva esclusa, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’articolo 2424 del codice civile, nonché di  hardware, software e tecnologie digitali, ed investimenti in leasing, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti. Inoltre, devono essere conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. A tale fine è presa in considerazione la data dell’ultimo titolo di spesa riferito all’investimento o, nel caso di operazione in leasing finanziario, la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni;

In generale, sono finanziabili gli investimenti delle imprese (ad esclusione di quelle agricole e della pesca) riconducibili, a una delle seguenti tipologie:

  • Creazione di un nuovo stabilimento;
  • Ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • Trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento, (solo in particolari condizioni).

Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali che presi singolarmente ovvero nel loro insieme presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa. Non sono in ogni caso ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTO

Sono oggetto di agevolazione i finanziamenti bancari o leasing finanziari, deliberati entro il 31 dicembre 2016, aventi le seguenti caratteristiche:

  • stipulati successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo;
  • avere un valore non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 2 milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;
  • deliberati a copertura degli investimenti e fino al 100% degli stessi;
  • aventi durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a 12 mesi, di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene.
  • erogati in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, essere erogato al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene.
  • in caso di leasing finanziario, l’impresa locataria deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine della locazione finanziaria, fermo restando l’adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.

A fronte dei finanziamenti erogati dalle banche è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75, della durata di cinque anni e d’importo equivalente a quello del finanziamento.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le istanze di accesso alle agevolazioni possono già essere presentate, ovvero l’impresa interessata deve presentare alla banca convenzionata la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento a valere sugli investimenti ammissibili.  La banca verificata la regolarità  e la completezza della documentazione trasmessa dalle Pmi, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva, trasmette al MiSE la richiesta di prenotazione del contributo e, qualora decida di concedere il finanziamento alla Pmi, adotta la relativa delibera e la trasmette al MiSE, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa Pmi in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

Il MiSE adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla Pmi e alla relativa banca/intermediario finanziario.

La banca si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la Pmi e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene.

La Pmi, ad investimento ultimato, dovrà compilare la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione delle quote di contributo unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.

06/06/2016