Nuove imprese a tasso zero per giovani under 35 e donne

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Nuove imprese a tasso zero per giovani under 35 e donne

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E’ in via di operatività il nuovo strumento che incentiva  l’avvio di imprese  gestito da Invitalia. Nello specifico la misura “Nuove imprese a tasso zero” sostituisce il titolo I del decreto legislativo n.185 del 2000 autoimprenditorialità.

Eliminato il fondo perduto, le aziende nascenti o non costituite prima di un anno, potranno ottenere fino al 75% dell’ investimento da realizzare sotto forma di finanziamento agevolato. La misura è estesa all’intero territorio nazionale ed è valida per investimenti fino a 1,5 milioni di euro per ciascuna impresa.

Obbligo dell’impresa beneficiaria sarà dimostrare la copertura del 25% a suo carico oltre all’IVA sull’intero investimento.

Un esempio per un investimento di 100 mila euro

Quota finanziata= 75.000 euro,

Quota a carico dell’azienda 25.000 euro

IVA anticipata= 22.000 euro

Restituzione in 8 anni

Rate semestrali posticipate  di euro 4.687,5

Decorrenza restituzione : sei mesi successivi alla conclusione dell’investimento.

Soggetti interessati. Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione che, oltre a essere in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni ovvero di donne, siano costituite in forma societaria da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, in aderenza con il dettato del dlgs n. 185 del 2000 e con la volontà del legislatore di agevolare un’organizzazione stabile di impresa sostenendo, al contempo, lo sviluppo di nuova imprenditorialità. Possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro ristretti termini (45 giorni) dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche istruttorie sul merito del piano d’impresa presentato in sede di domanda.

Progetti ammissibili. Saranno ammesse alle agevolazioni le iniziative relative: alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli; all’erogazione di servizi in qualsiasi settore; al commercio e al turismo; agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile (fruizione dei beni culturali e innovazione sociale). Rientrano tra le spese ammissibili, suolo aziendale, fabbricati e opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi per l’Itc, brevetti, licenze e marchi, consulenze specialistiche. Saranno finanziabili anche i costi sostenuti per la formazione specialistica dei soci e dei dipendenti.

Erogazione incentivi. L’erogazione delle agevolazioni, che avvengono in ogni caso in non più di tre stati di avanzamento lavori (Sal), può essere effettuata in due modalità differenti:

  • in una prima modalità, le erogazioni sono effettuate sulla base di fatture quietanziate. Al fine di assicurare massima flessibilità al meccanismo, è consentito, altresì, di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione, non superiore al 25% delle agevolazioni concedibili, a titolo di anticipazione, a fronte della presentazione da parte del richiedente di idonee garanzie;
  • la seconda alternativa modalità di erogazione consente le erogazioni sulla base di fatture non quietanzate e si avvale di un conto corrente bancario vincolato per il pagamento ai fornitori dei beni agevolati, aperto da banche aderenti ad una apposita Convenzione da stipularsi tra MiSe, Invitalia e Abi.

 

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By | 2015-06-18T13:36:58+01:00 Giugno 18th, 2015|News, Start Up e imprese giovani|

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