Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini di apertura del secondo sportello del nuovo bando macchinari innovativi, a cui PMI, reti di imprese e professionisti potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni.

L’obiettivo è quello di sostenere investimenti innovativi finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché la transizione verso l’economia circolare delle attività d’impresa presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

La misura è finanziata con 132,5 milioni di euro, una cifra pari a quella già messa a disposizione lo scorso anno dal Ministero con l’apertura del primo sportello del bando. Si tratta di risorse a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.

Le domande potranno essere compilate dalle ore 10 del 13 aprile 2021, mentre l’invio della richiesta potrà avvenire dalle ore 10 del 27 aprile 2021.

Beneficiari e attività ammissibili

Possono presentare domanda al bando macchinari innovativi le PMI, liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o reti (tramite contratto di rete max 6 proponenti).

Sono ammesse le attività manifatturiere (ad ecc. siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia) e di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

Entità dell’agevolazione

L’incentivo è pari al 75% del piano d’investimento ed è composto da un contributo in conto impianti e da un finanziamento agevolato, la cui composizione varia a seconda della dimensione aziendale.

  • Micro e piccole imprese: contributo in conto impianti fino al 35% del piano d’investimento; finanziamento agevolato fino al 40% del piano d’investimento.
  • Medie imprese: contributo in conto impianti fino al 25% del piano d’investimento; finanziamento agevolato fino al 50% del piano d’investimento

Piani di investimento ammissibili al bando macchinari innovativi

I piani d’investimento devono prevedere spese non inferiori a 400 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la somma delle spese connesse ai singoli programmi di investimenti proposti dai soggetti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000.

Inoltre, devono prevedere l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare. I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi ed è necessario che le unità produttive siano localizzate nei territori delle regioni indicate.