Nuovo Contratto di sviluppo: snellite le procedure

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Nuovo Contratto di sviluppo: snellite le procedure

Il Nuovo Contratto di Sviluppo e le nuove procedure sono al via! Lo scorso dicembre il neo Ministro dello Sviluppo Economico Calenda, ha annunciato le novità relative allo strumento principe per gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e della tutela ambientale. Presentazione avvenuta in occasione della firma di 10 nuovi CdS.

Nuovo Contratto di Sviluppo – Nuove procedure

Novità che sono essenzialmente procedurali, vediamo nel dettaglio:

  • Snellimento nell’iter relativo alla presentazione e valutazione del progetto d’investimento;
  • Riduzione dei tempi di valutazione delle proposte presentate e di erogazione delle agevolazioni. Questi passano dai 150 gg medi previsti agli attuali 110 giorni;
  • Coinvolgimento finanziario anche delle Amministrazioni Regionali per le proposte considerate strategicamente rilevanti.

Come anticipato, le procedure sono state snellite per abbreviare i tempi di valutazione, contrattualizzazione ed erogazione delle agevolazioni.  Il nuovo Contratto di Sviluppo per investimenti strategici e di rilevanti dimensioni prevede una “fast track” nei tempi di valutazione. Ovvero, i programmi con costi ammissibili almeno pari a 50 milioni di euro (20 per il settore agricolo),  avranno una corsia preferenziale per la valutazione.

 

Nuovo Contratto di Sviluppo

Nuovo Contratto di Sviluppo – Nuovo ruolo delle Regioni

Esiste la possibilità di firmare un Accordo di Sviluppo tra Mise, Ente gestore, impresa e le eventuali Regioni cofinanziatrici. Accordo fattibile, se l’investimento prevede un significativo impatto occupazionale, capacità di attrazione di investimenti esteri e coerenza con le direttrici di Industria 4.0. In sostanza, le proposte di Contratto di Sviluppo di rilevanti dimensioni, possono essere agevolate grazie ad un ruolo diretto delle Amministrazioni Regionali che con accordi specifici, cofinanziano il CdS e le attività necessarie (ad es. formazione e riqualificazione).

I tempi dell’istruttoria scendono da 120 a 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Con le nuove procedure, l’ente gestore potrà chiedere una sola volta le integrazioni necessarie per la valutazione dei progetti. Le imprese hanno però a disposizione 20 giorni (e non più 30) per fornire la documentazione integrativa richiesta.

Le aziende dovranno inviare la comunicazione di avvio dell’investimento al massimo entro 6 mesi dalla sottoscrizione del contratto, pena la decadenza delle agevolazioni.

Approvato il progetto, le imprese avranno 90 giorni di tempo (non più 120) per presentare la documentazione d’avvio dell’investimento. Ovvero documentazione relativa alle concessioni, autorizzazioni, licenze utili, nonché le garanzie da prestare per fare fronte al finanziamento agevolato. Inoltre, è stata eliminata la possibilità di una proroga dei termini per la presentazione della suddetta documentazione.

Il tempo a disposizione per restituire l’atto contrattuale sottoscritto si riduce da 30 a 20 giorni dalla sua ricezione.

Tempi identici (da 30 a 20 giorni) per la presentazione da parte delle imprese, di eventuali dati e documenti integrativi necessari per procedere con l’erogazione delle agevolazioni. Infine, l’azienda dovrà presentare l’ultimo stato di avanzamento entro 60 giorni (e non più 90) dal completamento del progetto.

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09/01/2017

 

 

 

By | 2017-11-27T17:07:38+00:00 gennaio 11th, 2017|Finanza Agevolata, Incentivi Italia, News|

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