La Regione Campania, nell’ambito delle competenze in materia di promozione e valorizzazione della cultura, promuove e sostiene il libro, anche nelle sue forme più articolate e multimediali, la lettura e la produzione del libro fondata sulla piccola e media impresa editoriale regionale campana, attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% del programma di spesa presentato.

Interventi ammissibili

La Regione concede contributi ad editori campani singoli o associati per le seguenti attività:

a) realizzazione del prodotto finito;
b) progettazione, sviluppo e aggiornamento di contenuti digitali, siti web e tecnologia internet, e-commerce e di comunicazione e promozione multimediale;
c) attività di promozione tramite la rete libraria, la stampa e la diffusione di bollettini, novità e cataloghi, l’acquisto di spazi pubblicitari su testate e periodici di informazione di carattere locale, regionale o nazionale e l’attività di ufficio stampa;
d) attività di promozione tramite il sistema delle piccole librerie, dove per piccola libreria si intende un’impresa commerciale specializzata nella vendita di prodotti editoriali a stampa ed audiovisivi nonché di prodotti multimediali connessi a produzioni editoriali, il cui fatturato annuo deriva per almeno il cinquanta per cento dalla vendita di prodotti editoriali immessi nel mercato da almeno sei mesi, escluse le pubblicazioni periodiche, e per almeno i due terzi dalla vendita di libri nuovi;
e) attività di commercializzazione attraverso la distribuzione su scala regionale e nazionale;
f) attività di ristrutturazione aziendale e ammodernamento tecnologico

Beneficiari

Possono accedere alla misura gli editori, singoli o associati, in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere imprese, costituite in forma individuale o societaria, sia di persone sia di capitali, con sede legale e redazione principale in Campania;
b) iscrizione alla Camera di Commercio da almeno tre anni;
c) essere in possesso del codice di attività ATECO 581100 edizione di libri;
d) essere in possesso del codice ISBN 13;
e) avere quale oggetto prevalente dell’attività imprenditoriale la pubblicazione e la successiva commercializzazione di prodotti editoriali;
f) produzione editoriale di almeno trenta titoli in catalogo, strutturata in collane, da cui si evince un programma ed una linea editoriale.

Possono inoltre accedere ai contributi le imprese, le aziende, le cooperative e le associazioni editoriali con sede legale ed attività produttiva in Campania, che editano periodici:
a) con regolarità da almeno tre anni dall’entrata in vigore della presente legge e che sono iscritte al registro degli operatori di comunicazione;
b) con frequenza non quotidiana ed a carattere almeno settimanale;
c) con periodicità regolare di almeno quaranta uscite per i settimanali;
d) con copertura territoriale di capoluoghi provinciali o sovracomunale e con tiratura non inferiore alle mille copie, delle quali almeno il cinquanta per cento inviate tramite abbonamento sul territorio regionale;
e) aventi le caratteristiche editoriali dei giornali quali: la foliazione di almeno dieci pagine; la pluralità di contenuti informativi; la destinazione di almeno il cinquantacinque per cento delle pagine su base annua all’informazione locale sulla società e vita politica locale, sulla cronaca e sulle istituzioni e destinazione di una quota non superiore al quarantacinque per cento di pubblicità su base annua

Entità dell’agevolazione

Il contributo non può essere comunque superiore al 50% del piano finanziario presentato nella richiesta di concessione.

Altri limiti previsti in relazione all’ammontare dei contributi:

  • Il contributo massimo per le attività ammissibili è di 12.000 euro, ad eccezione delle attività di ristrutturazione aziendale e ammodernamento tecnologico per le quali il contributo è pari a 15.000 euro.
  • Se le domande di contributo sono presentate da più aziende collegate ad un unico soggetto proprietario, in modo diretto o indiretto, il contributo non può essere comunque superiore al 40% del piano finanziario presentato nella richiesta di concessione.
  • Se le domande di contributo sono presentate da più aziende riunite in consorzio o associazioni temporanee di impresa, il contributo non può essere comunque superiore al
    60% del piano finanziario presentato nella richiesta di concessione.
  • La misura del contributo non può superare gli 8.000 euro per ciascuna impresa editoriale.

Modalità e tempio di presentazione

Le domande per la concessione dei contributi per le attività previste dovranno essere inoltrate alla Regione entro il 31 ottobre.