Tecnonidi: Contributi per nuove imprese innovative in Puglia

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Tecnonidi: Contributi per nuove imprese innovative in Puglia

Tecnonidi, nuove imprese innovative.

La Regione Puglia mette a disposizione una misura per i miglioramenti tecnologici delle aziende.

ENTE EMANATORE: Regione Puglia

SETTORI ECONOMICI

C – attività manifatturiere
E – fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – costruzioni
G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
I – attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
J – servizi di informazione e comunicazione
K – attività finanziarie e assicurative
L – attività immobiliari
M – attività professionali, scientifiche e tecniche
N – noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
O – amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
P – istruzione
Q – sanità’ e assistenza sociale
R – attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S – altre attività di servizi
T – attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
U – organizzazioni ed organismi extraterritoriali

La misura Tecnonidi è destinata alle piccole imprese innovative che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave” quali:

  • Manifattura sostenibile:
  • Aerospazio;
  • Beni strumentali;
  • Trasporti;
  • Altro manifatturiero (Tessile e abbigliamento, Mobili, Chimica, ecc.);
  • Salute dell’uomo e dell’ambiente:
  • Agroalimentare;
  • Ambiente;
  • Energia sostenibile;
  • Farmaceutico;
  • Medicale e salute;
  • Comunità digitali, creative e inclusive:
  • Industria culturale;
  • Innovazione sociale.

Le imprese innovative proponenti la misura Tecnonidi, alla data di presentazione della domanda preliminare, devono:

  • non essere quotate;
  • non essere iscritte da più di cinque anni al registro delle imprese;
  • non aver distribuito utili;
  • non essere costituite a seguito di fusione;
  • non aver rilevato l’attività di un’altra impresa.

Possono accedere alle agevolazioni Tecnonidi le imprese micro e PMI proponenti iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;

Aver sostenuto costi di ricerca e sviluppo per le imprese innovative che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso.

Disporre del riconoscimento del Seal of excellence.

INVESTIMENTI

Investimenti produttivi materiali, Ampliamento, Ristrutturazione Aziendale, Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Acquisto Mobili e macchine da ufficio, Acquisto Mezzi di trasporto, Investimenti produttivi immateriali, Brevetti, Concessioni e Licenze, Software, Consulenze, Personale, Altro, Avvio nuova impresa

INTERVENTI AMMISSIBILI E SPESE AGEVOLABILI TECNONIDI

Il progetto di investimento Tecnonidi deve avere per oggetto la valorizzazione economica di nuove soluzioni produttive/di servizi risultanti da conoscenze acquisite e da attività di ricerca e sviluppo svolte nell’ambito del sistema della ricerca pubblica e privata. La dimostrazione della valorizzazione economica dovrà essere illustrata mediante la presentazione della domanda preliminare.

A sostegno delle iniziative Tecnonidi sono ritenute ammissibili le seguenti spese per investimenti (sostenute dopo la presentazione dell’istanza definitiva di finanziamento):

  • Macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • Opere edili e assimilate;
  • Spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni:
  1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;
  2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;
  3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;
  4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.
  5. I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

  1. a) Personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;
  2. b) Spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;
  3. c) Utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  4. d) Premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa;
  5. e) Canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  6. f) Servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  7. g) Servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione);
  8. h) Servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);
  9. i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  10. j) Costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

I costi del personale dipendente sono agevolabili solo se riferiti a lavoratori subordinati aventi qualificazione professionale adeguata per l’area tecnologica in cui opera l’impresa e di cui è stata adeguatamente illustrata la funzionalità della prestazione al progetto nell’allegato alla domanda preliminare.

Gli importi di spese agevolabili dalla misura Tecnonidi per i costi di cui alle  lettere g, h e i, non potranno essere rispettivamente superiori ad  30.000,00.

Ad eccezione delle spese di cui alle lettere b, c, d, e,  i titoli di spesa (fatture, ricevute, ecc.) devono avere un importo imponibile minimo di 500 euro. Fatta eccezione per le polizze assicurative, per l’ammissibilità delle spese di funzionamento vale il criterio della competenza.

Le spese per opere edili e di ristrutturazione (che comprendono anche gli impianti elettrici, termo- idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili) sono complessivamente ammissibili entro il limite del 30% dell’importo dell’investimento in altri attivi.

TIPO DI CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

MODALITÀ EROGAZIONE CONTRIBUTO

Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad 200.000 euro, pari all’80% degli investimenti ammissibili costituita da:

una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;

un prestito rimborsabile pari al 40% degli totale degli investimenti ammissibili.

Un’agevolazione in conto esercizio per le imprese innovative, non superiore all’importo di 80.000 euro, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili

Si identifica come Equivalente Sovvenzione Lordo ESL l’intero importo erogato nella forma del prestito rimborsabile e della sovvenzione diretta.

I prestiti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le seguenti caratteristiche:

Importo minimo: 10.0000 Euro;

Importo massimo: 100.000 Euro;

Preammortamento: 6 mesi dall’erogazione dell’intero prestito Durata massima (escluso preammortamento): 60 mesi;

Non saranno richieste garanzie, fatta eccezione per la fideiussione personale.

FONTE: Sito web Regione Puglia

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By | 2018-06-07T10:31:28+00:00 aprile 10th, 2018|Finanza Agevolata, Incentivi, Senza categoria|

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Keyone Consulting è il partner ideale per assistere lo sviluppo della tua idea di impresa e guidarti nell’accesso ai contributi pubblici per la realizzazione di nuovi investimenti produttivi (acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature), progetti di ricerca e innovazione tecnologica (innovazione di prodotto e di processo)